Sto notando da qualche settimana un fenomeno che mi fa riflettere.. leggo i giornali e inizio a vedere che anche a Roma o al sud in genere si fanno conferenze e incontri sul tema Secondlife.
La mia domanda attualmente è: è un fenomeno dovuto al lento migrare della tecnologia dal nord al sud del Paese oppure è proprio un diverso approccio che fa si che qui al nord non se ne parli quasi più mentre al centro sud è ancora attuale?
Il fenomeno è solo affievolito o è un fuoco che arde sotto la cenere pronto ad esplodere dinuovo?
Le aziende saranno ancora intenzionate in epoca di crisi ad investire in qualcosa di sperimentale come SL?
Fatemi sapere che ne pensate
ciao
Mi sa che dipende piuttosto dai media che si analizzano.
In generale, eviterei di affidarmi ai giornali per diagnosticare l’andamento di Second Life presso l’utenza italiana – la copertura mediatica che abbiamo visto in questi anni a proposito di SL e’ stata nella maggior parte dei casi superficiale, enfatica e poco attendibile.
Ho memoria di iniziative, anche importanti, organizzate al meridione dentro/con Second Life negli anni scorsi e personalmente non ho percezione di una separazione particolarmente netta fra Nord e Sud rispetto alla sua diffusione in Italia.
Parlando di crisi economica, e’ interessante sottolineare come dal punto di vista dell’utenza privata Second Life richieda molto tempo a disposizione ma non costringa a sborsare abbonamenti, una volta che si ha un computer adeguato (e non serve spendere mille o piu’ euro per questo). Tenendo debitamente conto delle differenze, questo aspetto di SL puo’ essere un vantaggio rispetto a piattaforme di intrattenimento 3D multiuser come World of Warcraft o rispetto all’acquisto di una console.