E’ tempo di riflessioni. Da più di un anno sono ormai un addetto ai lavori all’interno di Secondlife. Mi sono dapprima incuriosito, poi ho tentato, poi mi sono innamorato e ho rischiato economicamente. Alla fine ho abbandonato per i costi elevatissimi di gestione delle terre. Ora sono disamorato.
Mi sto accorgendo che Secondlife ha gli stessi effetti di una droga o di un allucinogeno. Quando ci entri non riesci a farne a meno, stai ore davanti al pc cercando di fare cose che neanche sai bene cosa siano ma le fai perchè sono stimolanti, entusiasmanti, creative. Ecco! questa è la verità secondo me: Secondlife è un bellissimo modo di stimolare la creatività delle persone , di riaccendere quella luce di Fantasia che risulta sopita nei nostri animi per anni , soffocata dal grigiore della quotidianetà e dalle interferenze della vita. D’improvviso si riaccende e chi, come me , non ha fatto nella vita ciò che realmente voleva, per opportunismo o per altro, si trova a poter misurarsi con sè stesso e con il mondo virtuale potendo scegliere per un momento di tornare indietro e ripercorrere, seppur non realmente, una nuova strada una nuova carriera.
Io l’ho fatto e ne ho trovato una immensa soddisfazione. Sono laureato in economia con master in Business Administration ma il mio pallino è sempre stata la grafica e il design che coltivo come hobby. Vedere che la mia mente e il mio mouse riuscivano insieme a creare delle architetture, seppur virtuali, vivibili e belle agli occhi degli altri mi ha motivato e riempito di orgoglio professionale.
Ora che ho smesso per motivi economici, però, mi chiedo effettivamente che uso se ne possa fare di questo mondo. In un recente convegno realizzato dall’AIDP Piemonte ho sostenuto vivamente l’utilizzo della piattaforma per due motivi: training e recruiting.
Sul secondo mi riservo qualche dubbio.. sul primo invece sono molto confidente. Poter simulare ambienti per role paly è una possibilità mai avuta nella realtà se non con budget aziendali enormi. Io credo che il vincolo fondamentale è solo tecnologico. Innanzitutto ci sono troppi, dico troppi mondi virtuali. Su quello più famoso, Secondlife appunto, c’è troppa speculazione da parte della Linden per cui ne sta diminuendo l’attrattiva e inoltre è una piattaforma “per addetti ai lavori”. Non è immediatamente fruibile ed è completamente scollegata da tutte le potenzialità di business e marketing che oggi si fanno in rete e con la rete. Il problema è che questo mondo virtuale è solo virtuale. Mentre dovrebbe essere VIRTU_REALE ossia una specie di fusione tra virtuale e reale un po’ come si intende la realtà aumentata dei nuovi dispositivi mobili. Io dovrei poter serenamente passare dal mio browser a un desktop 3d e navigare nelle stanze e negli ambienti del mondo virtuale.. dovrei avere dei widescreen alla fermata dell’autobus in cui poter interagire col mondo 3d e contattare amici lontani in real time, il mio telefonino dovrebbe poter telefonare ad un avatar e viceversa. Dico, a cosa mi serve vedere secondlife dal cellulare? Il tema non è il VEDERE ma è L’INTERAGIRE. Se voglio offrire dei servizi nel mondo virtuale devo sapere che l’audience è raggiungibile e che poi procede all’acquisto. Oggi invece questo mondo è solo ancora una semplice vetrina… La speranza è negli sviluppatori Open Source. Sono aperto al dibattito

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